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Donne, razza nemica PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Agosto 2012 03:41

Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da “sesso debole” sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile.

Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.

 
Due al prezzo di uno PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Agosto 2012 03:38

Le donne oggi lavorano in casa e in ufficio, mentre gli uomini faticano ad avere un ruolo e a dare senso di protezione alle proprie partner.  Fino a non molti anni fa in famiglia lavorava uno solo, quasi sempre l'uomo, e bastava per mantenerla. Adesso devono lavorare tutti e due. Dal punto di vista dei "padroni delle ferriere" la cosa si presenta così: paghi due al prezzo di uno. Per cui viene il sospetto che l'emancipazione della donna e il femminismo siano stati un'invenzione di costoro. La donna è vittima di un'ulteriore fregatura. Perché deve fare un doppio lavoro, quello d'ufficio e quello di casa. Perché l'accudimento dei figli, nei primi mesi e anni, tocca pur sempre a lei, se li ha (l'Italia ha il più basso tasso di natalità al mondo). Così detta la Natura. Il bambino, nei primi mesi e anni, ha come punto di riferimento assoluto la madre nel cui corpo è restato per nove mesi e dal cui corpo è uscito. Per quanto si vada sempre più verso un mondo unisex, non si è ancora visto un uomo allattare al seno (che, sia detto di passata, è una delle immagini più poetiche e commoventi che possa offrire la Natura). Il momento del padre verrà più avanti, durante e dopo l'adolescenza.

 
Se il mondo fosse in mano alle femministe comuniste PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Agosto 2012 16:10

Recensione de “Le assetate” di Bernard Quiriny che immagina un Belgio dove a comandare sono soltanto le donne. Un mondo dove possono nascere solo femmine e i maschi sono evirati per “sicurezza”

Sulla scia de La fattoria degli animali di George Orwell, Bernard Quiriny pone le basi per uno scritto che farà scalpore. Sì, perché il suo Le Assetate (Transeuropa, pp. 311, 15 euro) si muove proprio come il breve romanzo del genio inglese: parodiando i grandi regimi autoritari, ne trascrive una fiaba che lascia intravvedere gli aspetti più taciuti e più inquietanti. La grandezza di Quiriny, però, sta nel fatto che le esasperazioni ideologiche del regime di cui parla sono narrate in punta di penna, con un umorismo sottile accanto a scene grottesche. Quiriny, al modo di altri grandi autori di tradizione medievale, è comico: unisce bene e male, mescola il bianco al nero, e costruisce una storia che, pur essendo d’invenzione, non manca di convincere.

 
L'avvocato con lo spot: ora la pubblicità per conquistare i clienti PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Agosto 2012 23:22

Con la riforma delle professioni ci sarà la concorrenza sulle tariffe

La pubblicità sarà anche l'anima del commercio ma con le professioni ordinistiche non ha mai avuto un buon rapporto. Adesso, con l'approvazione della riforma delle professioni, la questione si ripropone: il testo chiede che la pubblicità informativa venga «consentita con ogni mezzo e abbia ad oggetto, oltre all'attività professionale esercitata, i titoli e le specializzazioni del professionista, l'organizzazione dello studio e i compensi praticati».

 
Endometriosi inserita nelle tabelle Inps: “Patologia invalidante” PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Agosto 2012 11:23

Ne soffre il 10-17% delle donne in età fertile. Si tratta di una presenza 'anomala' del tessuto che riveste l'utero in organi diversi:  "E' una malattia cronica su cui - denunciano le associazioni - c'é molta ignoranza e confusione", spesso scambiata con i dolori mestruali

Dopo tanti anni di lotte, convegni e attività di sensibilizzazione, l’unico risultato concreto di aiuto per le donne che soffrono di endometriosi (una malattia cronica, in cui del tessuto simile a quello endometriale che riveste la parete interna dell’utero, viene a trovarsi in sedi anomale, come ovaie, tube, legamenti utero-sacrali, vescica, retto, ureteri, reni e qualunque organo del corpo) è stato ottenuto in questi giorni con il suo inserimento, nelle nuove tabelle Inps (le ultime risalivano al 1992).

 
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