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Sesso, il ritorno del 'mal francese' Tra i giovani si riaffaccia il rischio di sifilide PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Giugno 2013 10:32

In 12 anni aumento dell'800%

Per molti potrebbe essere solo un vecchio ricordo letterario oppure una parola "proibita" nei racconti dei nonni. Ma la sifilide, o come la chiavamano nei secoli passati il "mal francese" torna a far paura, soprattutto tra i giovani: è in aumento tra maschi con un incremento che dal 1996 al 2008 ha raggiunto l’800%. A darne la notizia sono gli esperti che partecipano al 69° Congresso della Società Italiana di Pediatria in corso a Bologna.

Passaparola e fai da te - “Strano paradosso quello dei giovanissimi: il sesso non è più tabù, ne parlano e lo praticano precocemente ma scarseggia l'informazione corretta sulla sicurezza e la salute sessuale”, spiega Barbara Suligoi, direttore del Centro Operativo Aids dell'Istituto Superiore di Sanità che negli ultimi anni ha monitorato un aumento esponenziale di malattie sessualmente trasmissibili che si ritenevano scomparse. Il passaparola disinformato è un limite alla prevenzione, dato che i giovani, spiega Suligoi, “di eventuali problemi non parlano né col medico né con i genitori, al limite scambiano informazioni tra loro, il più delle volte sbagliate”.

 

I dati – Le malattie sessualmente trasmesse marciano a velocità sostenuta tra i giovani. La sifilide, ad esempio, fa registrare “una recrudescenza inaspettata che non si osservava dagli anni '70 – spiega l'esperta -. Dal 1991 al 2011 il Sistema di Sorveglianza basato su centri sentinella italiani ha segnalato più di 85mila nuovi casi, circa il 20% riguarda i giovani tra 15 e 24 anni”. In crescita costante dal  2004 anche i condilomi, lesioni dei genitali che attualmente rappresentano il 35,9% del totale delle malattie a trasmissione sessuale. Spesso le lesioni vengono ignorate ma l'infezione, causata dal Papillomavirus umano (Hpv) può evolvere in cancro. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità dei 448 milioni di nuovi casi di malattie sessualmente trasmesse che si registrano ogni anno nel mondo 111 milioni interessano i minori di 25 anni.

 

Asintomatiche, curabili ma trascurate - Le infezioni sessuali spesso sono scarsamente sintomatiche e per questo la loro trasmissione è agevolata. Silenziose e facili "da scambiare". Il caso della Sifilide non è il solo. La Clamidia Trachomatis ha mostrato un incremento lieve ma costante del numero di casi dal 1996 raggiungendo il picco massimo nel 2004, con un aumento dell’80% rispetto al 1996. La prevalenza maggiore si registra tra le ragazze sotto i 25 anni di età (7%). La Gonorrea invece è una infezione tipicamente maschile che ha avuto il suo punto più alto nel 2005: oggi colpisce il 2,2% dei maschi con una prevalenza più alta tra chi ha avuto partner multipli negli ultimi 6 mesi. Dati che confermano come la promiscuità, il numero di partner e soprattutto la mancanza di protezione siano i principali problemi che facilitano la diffusione delle infezioni attraverso i rapporti sessuali.

 

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/15503-sesso-il-ritorno-del-mal-francese-tra-i-giovani-si-riaffaccia-il-rischio-di-sifilide

 
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