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Accusato di stupro mostra video dell’amplesso, il gip lo scarcera PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Luglio 2012 13:12

Esce di carcere l'addetto alle public relations della discoteca fiorentina accusato di aver violentato una cliente in uno spogliatoio del locale. Oggi il gip non ha convalidato il fermo di polizia e ha rimesso l’uomo in liberta’. L'uomo, 33 anni, senegalese, era stato fermato il 26 luglio dalla polizia.

Una decisione, quella presa da un gip di Firenze, che di sicuro farà discutere.

L’uomo, di origini senegalesi, era stato accusato di stupro lo scorso 25 luglio e fermato dalla polizia il giorno seguente. La presunta vittima dell’abuso era una studentessa americana di 20 anni che, insieme ad alcune amiche, aveva raccontato la vicenda al Pm Vincenzo Ferrigno e che, sulla base del racconto della vittima, si era invece deciso a chiedere la convalida del fermo.


Il 33enne, però, si è difeso fornendo al gip un video, girato da un amico con il telefonino, dove veniva ripreso l’intero amplesso. L’intento? Dimostrare la falsità delle accuse di violenza sessuale ed il fatto che la ragazza fosse decisamente consenziente. Dopo aver visionato il filmato, quindi, il giudice ha deciso di rilasciare l’uomo e di rimetterlo in libertà.

Una scelta che ha un significato preciso e che, secondo molti, conferma un aspetto importante ma difficile da sottolineare: moltissime accuse di stupri, sono false e ricattatorie. Del resto è abbastanza raro che, una ragazza di soli 20 anni, trovi la forza ed il coraggio di denunciare il suo carnefice solo poche oro dopo aver subito lo stupro. Il video girato all’interno degli spogliatoi dove è avvenuta la presunta violenza sessuale, poi, sembrano aver convinto anche il giudice.

Ennesimo caso di falso stupro o clamorosa leggerezza di un gip? Solo il proseguimento delle indagini, forse, potrà dirlo.

DUE LINK INTERESSANTI

Intanto, per le femministe sfegatate che odiano gli uomini e le donne vere, segnalo due link molto interessanti ai quali dare assolutamente uno sguardo. Il fenome "a lupo a lupo" è molto dannoso e di sicuro controproducente per chi subisce vere e drammatiche violenze. Occorre punire severamente le donne che utilizzano l'accusa di stupro in maniera ricattatoria e strumentale.

 


IL PM DI BERGAMO:"SOLO IL 20% DELLE DENUNCE SONO VERITIERE"

VIOLENZE SULLE DONNE: DATI VERI E DATI FALSI


Chi inventa stupri e chi copre chi inventa stupri, offende gravemente le vittime di abusi e procura un danno enorme alla categoria che dice di voler rappresentare. L'odio di genere non è la strada per proteggere il gentil sesso.

 

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