Conoscere gli hashtag che garatiscono più like Stampa
Mercoledì 19 Giugno 2013 07:18

Sono arrivati anche su Facebook, pur se con notevole ritardo rispetto ai social media concorrenti: gli hashtag, cioè quelle parole precedute da un cancelletto (#, in inglese hash) e utilizzate sul web per identificare temi e argomenti di discussione pubblici, offrono ora, sul network più popolato del pianeta, nuove opportunità per il marketing e per l’event marketing.

Gli hashtag si sono diffusi principalmente grazie a Twitter, che nel 2009 ha dato ufficialità a una moda in voga tra gli utenti dai tempi delle prime forme di chat, dove il cancelletto identificava i canali delle chat. Da lì si sono via via diffusi su altri social network: LinkedIn, Google Plus, Pinterest, Instagram e Tumblr, per citare i principali.
Facebook, pur essendo nato principalmente per conversazioni private, non ha potuto far altro che adeguarsi a quello che è diventato uno standard, per non perdere attrattività nei confronti degli altri luoghi di conversazione dove si può dialogare pubblicamente senza le restrizioni di appartenenza a un determinato gruppo di “amici”.
Nonostante Facebook arrivi decisamente dopo tutti gli altri questa mossa apre numerose opportunità per le aziende che operano nel campo del marketing e degli eventi, soprattutto in virtù dell’ampio numero di iscritti rispetto ad altre piattaforme. Vediamo quali:

1. Online reputation
Grazie agli hashtag sarà più semplice monitorare le discussioni che riguardano il proprio brand o il proprio settore e rispondere per fare customer care. Naturalmente c’è anche il pericolo opposto: che le lamentele su un brand siano più facilmente accessibili al pubblico.

2. Engagement
Dopo aver invididuato chi parla del proprio brand o è interessato a tematiche simili sarà possibile coinvolgerlo con azioni mirate.

3. Visibilità aggiuntiva
Gli hashtag sono attivi sia sui profili personali sia nelle pagine aziendali: partecipando alle discussioni del giorno è possibile avere maggiore visibilità per i propri post purché pertinenti con l’argomento scelto per non incorrere nell’antispam.

4. Hashtag marketing
Come su Twitter si potranno comprare hashtag sponsorizzati che verranno visualizzati dagli utenti. Questo però avverrà solo in una seconda fase, dopo aver testato le reazioni degli utenti alla nuova funzione.

5. Eventi live
La cronaca live degli eventi fino ad oggi è stata relegata a Twitter proprio per la difficoltà di fare conversazioni pubbliche su Facebook. Anche Google Plus offre una piattaforma per gli eventi più avanzata, consentendo nella pagina dell’evento di caricare foto in tempo reale. Ora Facebook offre modalità simili con una base utenti più ampia e senza il limite dei 140 caratteri. Al contrario di Twitter però non mostra l’ordine cronologico dei post ma li ordina per “rilevanza”, che dipende sia dai post sull’argomento fatti dagli amici che dall’engagement ottenuto da un post.

6. Online contest
I concorsi basati sulla partecipazione a un tema sono già di moda su Instagram, Pinterest e Twitter. Ora su Facebook si apre un ulteriore canale che può sfruttare l’integrazione nativa con Instagram i cui post, se condivisi su Facebook, mantengono sia gli hashtag che le eventuali menzioni.

In seguito a questa innovazione è facile predire che aumenteranno le conversazioni pubbliche su Facebook e che quelle che già lo erano potranno ottenere maggiore interazione. Gli hashtag sono ricercabili tramite il motore di ricerca interno (il nuovo Graph Search) oppure tramite l’indirizzo www.facebook.com/hashtag/nomedeltag sostituendo a nomedeltag il tema che si vuole seguire.

 

http://www.eventreport.it/stories/mercato/88130_gli_hashtag_arrivano_anche_su_facebook_6_nuove_opportunit_per_il_marketing_e_per_gli_eventi/