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Cronaca
La bimba vuole papà, la mamma sviene PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Aprile 2012 00:00

Drammatica udienza in tribunale: la donna rimane a terra mezz’ora

Momenti drammatici in tribunale. Nell’ufficio della giudice civile Francesca Muscetta, una giovane donna – da tempo provata per una prolungata battaglia legale con l’ex marito per il collocamento della figlioletta di sei anni – non ha retto alla tensione e dopo aver avuto notizia di cosa la bambina aveva detto al giudice, è stramazzata a terra. Si è temuto il peggio perchè la donna ha perso conoscenza, ha iniziato a rantolare e a perdere saliva.

 
Cieco e con danni cerebrali irreversibili: ridotto cosi dalla madre PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Aprile 2012 00:00

Tragica storia di degrado familiare a Gioia del Colle, vicino Bari. Un bimbo di 7 mesi è ricoverato da mercoledì all’ospedale Papa Giovanni XXIII del capoluogo in condizioni gravissime, a causa delle violenze e dei maltrattamenti causati dalla madre.

Lei, casalinga di 28 anni, brasiliana, ma in Italia fin da piccola, è in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati da lesioni gravissime: avrebbe morso, menato, sbattuto sul fasciatoio e scosso con violenza diverse volte il figlio, causandogli ecchimosi su tutto il corpo, escoriazioni e decine di fratture tra cranio, omero, femore, costole e dita rotte.

Il bimbo è stato portato mercoledì sera in ospedale dai genitori (il padre, 35 anni, è un piccolo artigiano di marmi del posto). Ai medici hanno raccontato che era caduto ma i sanitari, vista le gravissime condizioni del bambino, hanno allertato la polizia. Alcune fratture apparivano rimarginate, segno che i maltrattamenti andavano avanti da tempo. I genitori sono stati così sottoposti a diversi interrogatori dalla squadra mobile e dal magistrato di turno. Mentre erano in ufficio gli agenti hanno notato che anche il padre aveva segni di morsi sulle braccia. Era evidente quindi che la presunta responsabile delle violenze era la donna, che infatti ha ammesso tutto, raccontando che scaricava sul figlio la rabbia per i continui litigi con il compagno.

Il bimbo è ora ricoverato in condizioni disperate e in questi giorni ha subito anche due arresti cardiaci. La Procura dei Minori ha tolto i diritti di potestà ai familiari, affidandolo ai sanitari dell’ospedale. Le indagini della polizia continuano per chiarire eventuali responsabilità del padre (che per ora non è indagato), che ha raccontato di non essersi mai accorto delle violenze, perchè tutto il giorno fuori per lavoro e perchè la donna vestiva il piccolo senza che si vedessero le ferite sul corpo. Da verificare anche il ruolo dei nonni paterni.

http://www.dailyblog.it/bari-massacra-figlio-di-7-mesi-madre-arrestata-lui-gravissimo-morsibotteviolenze-per-scaricare-rabbia-per-litigi-con-compagno/13/08/2010/

 
Non riesce a trovare il killer: la pm ipnotizza il testimone PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Marzo 2011 00:00

La toga era presente all’interrogatorio choc. La pratica è proibita dall’articolo 188 del Codice

Un giudice che fa ipnotizzare un teste per estrargli con la tenaglia della scienza ricordi confusi non s’era mai visto. Almeno nelle stanze del Csm. Anche perché è vietato.

L’articolo 188 del codice di procedura penale parla chiaro: non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interessata, metodi e tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione o ad alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti. E questo, naturalmente, per garantire la libertà della persona e la genuinità della prova. Tutte questioni che Paola C., Pm in una città delle Marche, ha pensato bene di superare di slancio.

 
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