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Barroso: "Ora Roma è più credibile" PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Novembre 2011 10:50

MILANO - "L'Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere al Fondo monetario internazionale di monitorare i suoi impegni", lo ha detto al G20 di Cannes il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso. Secondo gli alti funzionari dell'Ue l'Italia è stata di fatto commissariata e dovrà rispondere del ritmo a cui farà le riforme al Fondo monetario internazionale. Palazzo Chigi aveva smentito la notizia. "Nelle prossime settimane - ha aggiunto Barroso - monitoreremo la situazione dell'Italia e la sua capacità di rispettare gli impegni.

E' importante per tutti i paesi membri dell'Ue". Il premier francese Sarkozy intanto esprime parole di soddsfazione per le misure italiane e chiede di accelerarne l'attuazione.

 

Il "commissariamento" riguarda le riforme su pensioni, lavoro e competitività che erano state promesse ai leader europei la scorsa settimana e la debolezza di un governo che poggia su una maggioranza sempre più sottile.


Berlusconi "monitoraggio come certificazione". Il premier italiano parla nella conferenza stampa al G20 e illustra la sua visione del controllo del Fondo monetario inernazionale: "Il monitoraggio dell'Fmi sull'Italia è come una certificazione di bilancio nei confronti di una società commerciale". Berlusconi: "Vedendo che dopo la Grecia i mercati finanziari si indirizzavano
all'Italia abbiamo ritenuto, come fa una società quando vuole sostenere nel modo migliore i propri titoli, di chiedere una certificazione del bilancio a una società specializzata. Che in questo caso è un'istituzione e cioè l'Fmi". Il premier ha specificato che il monitoraggio è stato deciso in accordo con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Berlusconi ha poi aggiunto: "Noi pensiamo che l'avventarsi sui titoli del debito italiano sia una moda passeggera", incolpando il governo precedente per il cambio svantaggioso Lira-Euro. Il premier ha detto: "L'italia non sente la crisi nel modo spasmodico che appare nella rappresentazione che ne fanno i giornali. Dopodiché siamo consapevoli che dopo l'introduzione dell'euro si è verificato l'impoverimento di una fascia importante della popolazione dell'Italia. Colpa del cambio Lira-Euro che è stato fatto dal governo di allora a un livello che da sempre abbiamo ritenuto incongruo e penalizzante per l'italia", dice il premier.

Ma Berlusconi aggiunge anche di non credere ai problemi economici del Paese: "Mi sembra che in Italia non si avverta una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto".

 

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